Le manipolazioni sono dannose?

13 Settembre 2015 Senza categoria

osteo 4

 

E’ una domanda che ricorre spesso tra i miei pazienti che temono i famosi “crack” delle manipolazioni vertebrali… Io posso parlare per quellla che è la mia esperienza e a partire dalla mia formazione osteopatica: di norma in un trattamento, perchè sia efficace e ben tollerato, prima si trattano i tessuti molli (muscoli, tendini, legamenti), le fasce, se necessario i visceri coinvolti nello schema disfunzionale…poi arriva il gran finale con la manipolazione diretta, che rappresenta il 5% dell’intero trattamento e soprattutto viene eseguita solo se non ci sono controindicazioni specifiche, che si evidenziano dall’anamnesi o attraverso particolari test. Tecnicamente se sono ben eseguite non sono assolutamente nocive, anzi liberano l’ampiezza articolare e “resettano” i circuiti neurologici che mantengono consolidate le disfunzioni…il rumore “crack” non è dato da scaglie di osso o briciole di cartilagine…bensì dalle bolle di azoto che esplodono quando, all’interno della capsula articolare trattata, il liquido sinoviale viene compresso. Quindi non bisogna demonizzare le manipolazioni, ma è bene accertarsi della preparazione dell’operatore che le esegue… Osteopati, Fisioterapisti e Chiropratici, hanno tutti gli strumenti per poter trattare i loro pazienti in modo sicuro ed efficace. Non è comunque obbligatorio far scricchiolare vertebre a tutti i costi, anche se alcuni pazienti non sono soddisfatti finchè non sentono quel rumore…esistono mille tecniche dolci, fasciali o articolatorie, che ottengono il risultato e danno beneficio. Sta appunto all’operatore capire e scegliere quali tecniche siano più opportune a seconda della situazione e del problema specifico. Concludendo quindi si può dire che il “crack” è utile e non pericoloso se fatto da chi sa farlo bene e sa in quali casi farlo, tutto qui.